Dal Manifesto di oggi:
ENERGIA
LEGAMBIENTE, IL NUCLEARE
ASSORBE IL 53% DEI FONDI
Il nucleare continua a rappresentare «non una
ma la principale voce di spesa della ricerca
italiana in campo energetico» assorbendo «negli
ultimi 15 anni il 53% dei fondi, contro il
9% per le rinnovabili». Lo denuncia Legambiente
in un dossier presentato a Rispescia
(Grosseto) dov'è in corso Festambiente. Nonostante
l’Italia, aggiunge una nota, abbia «detto
no alle centrali con un referendum popolare»
del 1987, i cittadini continuano a pagare nelle
bollette circa 150 mln euro l'anno per finanziare
la Sogin, la società creata per rottamare
le centrali. Nel dossier Legambiente spiega
perché il nucleare non conviene, criticando le
previsioni di Enel che ha stimato i costi di costruzione
di una centrale da 1.700-1800 MW
tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro, 1800 e 2000
euro a kW. «Il problema - si legge nella nota
che cita esempi di Finlandia e Stati Uniti - è
che in tutte le stime a livello internazionale la
cifra è ben superiore». Una delle ultime valutazioni
è del colosso tedesco E.On «secondo cui
bisogna prevedere un costo di almeno 6 miliardi
di euro per un reattore da 1600 MW».
Sullo stesso numero del Manifesto, si narra come Totnes, ridente cittadina inglese, si prepara a diventare "Transition Town", città ad energia totalmente rinnovabile. Una associazione italiana organizza viaggi di conoscenza - speriamo siano almeno in AUTOBUS e non in aereo
http://www.paea.it/it/transition_towns.php
L'autore di questo post è un disturbato e deteriorato mentale :o) . Non servitevi dei suoi consigli per effettuare degli investimenti, potrebbe essere pericoloso.